GUENDALINA LA FORMICHINA

 

Guendalina era una formichina un po' particolare, aveva la sua casetta in un giardino stupendo, circondato da molti alberi e centinaia di bellissimi fiori che in primavera emanavano un soave  profumo, non le mancava mai da mangiare ed aveva intorno a sé  persone che le volevano bene. Inoltre, cosa più importante, Gesù vegliava su Lei e su tutti gli abitanti del giardino. Eppure  lei era sempre triste e polemica, sempre un po' arrabbiata con tutti e soprattutto molto ma  molto insoddisfatta. Ogni volta che le capitava l'occasione non faceva che lamentarsi con tutti. Malgrado ciò, tutti continuavano pazientemente ad ascoltarla.                                                        

                

Guendalina era stufa di vedere dalla finestra della sua casetta sempre le solite cose!  C'era, per esempio,  mamma bruco che regolarmente chiamava i suoi piccoli per la colazione, esortandoli a non fare tardi a scuola,, e che dire di quella vecchia e noiosissima lumaca Marta che cercava sempre di darle buoni consigli? C'era Raffa la farfalla, sempre felice e spensierata, che  le ripeteva in continuazione di quanto fosse perfetta la natura creata da Dio: uffa che noia!  lei queste cose le sapeva già! C’era anche quell'antipatico di Gilberto, il millepiedi, sempre pronto a riprenderla e rimproverarla per qualcosa... Per Guendalina anche il migliore aveva difetti! Così decise di fare le valigie e partire. Certamente avrebbe trovato altrove quello che le mancava

 La strada che la separava dalla stazione ferroviaria del paese, era molto lunga, così il giorno seguente  uscì di casa molto presto decisa a portare a termine il suo  programma prima di notte. Appena varcata la soglia del giardino, però, si accorse subito che la sua impresa sarebbe stata molto difficile. Fuffi, il cane del giardino accanto, si avvicinò a lei con fare minaccioso." Per favore, lasciami in pace, non vedi che sto partendo? Sto andando a cercare la felicità altrove e mi devo anche sbrigare!". Lui, dopo aver abbozzato un sorriso sarcastico ed un cenno di dissenso, le voltò le spalle e se n’andò.

Quel giorno non fu uno dei più facili della sua vita. Man mano che camminava si rendeva conto di aver perso tutta la protezione che aveva nel suo bel giardino  e più volte rischiò di essere schiacciata; litigò spesso con quelli che incontrava anche se solo la guardavano, nessuno le chiedeva se aveva bisogno di qualcosa ed andavano tutti di corsa.  Inoltre, giunta alla stazione, era anche molto stanca ed affamata.

Tirò fuori una parte delle provviste che aveva portato con sé e si mise ad aspettare il treno.

Era autunno, ma quella sera faceva particolarmente freddo ed aveva anche cominciato a piovere.

L'attesa, per fortuna, la fece riflettere e arrivò alla conclusione che in casa sua non era mai stata così male come quel giorno, non aveva mai sentito freddo, non si era mai bagnata. C'era sempre qualcuno pronto a dirle una parola per incoraggiarla e persino quell'antipatico presuntuoso  di Gilberto , in quel momento, le sembrava  meno antipatico!

 

 

stazione

 
         

                                                           

                                             

 

Così, senza pensarci troppo, esattamente come aveva fatto alla partenza, voltò le spalle al treno che stava giungendo e si avviò verso casa, sperando di tornarci più in fretta possibile.

Vi giunse il giorno dopo, di buon mattino, mangiò qualcosa, si lavò e si infilò nel suo bel lettuccio caldo e sicuro

Dormì tutto il giorno e tutta la notte per la stanchezza. Il giorno dopo, quando si svegliò, aprì immediatamente le finestre, giusto in tempo per vedere mamma bruco uscire con i suoi piccoli. Guardandosi attorno si accorse con stupore di quanto fosse meraviglioso tutto ciò che la circondava.  Sembrava quasi che per l'occasione il Signore avesse ordinato al sole di spandere i suoi raggi più luminosi sul giardino.                   

 

                                                                        

"Che sciocca sono" pensò "Il Signore mi ha dato tutto per essere felice qui, ed io cercavo la felicità e la soddisfazione nell'unico posto in cui non avrei potuto mai trovarla!"

 

T.O.