Il gruppo musicale della missione evangelistico
itinerante Cristo è La Risposta ha suonato diversi inni, accompagnando
l'intera congregazione durante meravigliosi momenti di preghiera e di
adorazione, momenti che hanno coinvolto tutte le persone presenti e che sono
certamente rimasti nei cuori di ognuno. Anche la corale La
Rugiada, corale della comunità romana di via Chiovenda, ha contribuito con
alcuni inni di ottima fattura e molto apprezzati dai presenti.
A quel punto le luci si sono abbassate e sono state
proiettate alcune diapositive che, in maniera chiara e semplice, hanno riassunto
la storia del pentecostalesimo nel mondo e soprattutto in Italia, citando
diversi pionieri conosciuti a tutta l'assemblea riunita.
Il pastore Bogliolo ha quindi offerto uno spazio per
alcuni saluti ai rappresentanti di associazioni cristiane. Sul pulpito si sono
alternati il rappresentante della FCEI (Federazione Chiese Evangeliche in
Italia), Maiocchi, il quale ha esordito dicendo che "Voi avete qualcosa che a
noi certamente manca", alludendo alla libertà di espressione nella preghiera e
al modo esuberante di cantare al Signore. "Quello che noi abbiamo compreso nel
corso degli anni – ha proseguito Maiocchi – è stato che nessuna denominazione
cristiana può dirsi depositaria dell'interà verità, ma tutti vi contribuiscono,
ciascuno con i propri talenti". Uno spazio l'ha avuto anche il rappresentante di
una scuola biblica scozzese il quale, raccontando la sua testimonianza, ha
espressamente detto di aver visto come il Signore avrebbe benedetto l'Italia
mandando su di essa un potente risveglio spirituale. Tutti hanno risposto con
entusiasmo e certamente preghiamo il Signore affinché non manchi di onorare
questo speranza per la nostra nazione. Anche l'AEI (Alleanza Evangelica
Italiana) è stata presente nella veste del suo presidente, pastore Roberto
Mazzeschi, il quale con molta franchezza ha detto di non riuscire a comprendere
come un cristiano non sia anche pentecostale, sottolineando in questo modo la
sua piena aderenza a questo santo movimento. "Come sono belle le tue tende, o
Israele!" ha detto il pastore, citando l'evento narrato nella Bibbia in cui il
profeta Balaam dava benedizioni al popolo eletto. "Allo stesso modo – ha
spiegato – mi sento di dire: Come è bello il tuo popolo pentecostale, oh
Signore!"
Un altro inno spirituale ha poi introdotto il
predicatore, pastore Remo Cristallo, presidente della FCP ed amato fratello da
tutta la congregazione. Nel suo sermone, tratto dagli eventi di Atti 2 del
Vangelo, ha esortato i presenti a ricercare con genuinità e fede il dono dello
Spirito Santo. "Lo Spirito Santo non è solo un ricevere il dono della
glossolalia, ossia delle lingue spirituali – ha spiegato – ma è qualcosa che
equipaggia il credente nel fare meglio la volontà di Dio". Ricordando poi l'alba
del movimento pentecostale nel mondo, così come mostrata nelle diapositive, ha
detto: "Qualcuno dice che i pentecostali sono pochi, rispetto ai numeri di altre
realtà cristiane, ma in quel tempo, nel 1906, Dio si è usato di sole 3 persone
per mandare il risveglio del pentecostalesimo nel mondo, e quindi – ha
continuato Cristallo – essendo oggi ben più di 3, abbiamo buone possibilità di
poter fare altrettanto!" Il sermone del pastore si è concluso ricordando a tutti
la necessità di operare nel campo cristiano con l'ausilio di quei "segni" che
l'evangelista Marco, nell'ultima parte del suo omonimo Vangelo, ha citato. "Le
guarigioni, ma non solo, anche il cacciare i demoni e liberare le persone,
debbono essere qualcosa che accompagnano i credenti, perché mai come oggi molte
delle persone che si avvicinano a Cristo hanno bisogno di essere non solo
guarite, ma anche liberate!" L'invito a pregare tutti insieme per un nuovo
riempimento dello Spirito Santo ha poi concluso l'apprezzato intervento del
presidente della FCP.
Il gruppo musicale della missione Cristo è La
Risposta a quindi ripreso la conduzione della congregazione riunita, in un
intenso e commosso momento di adorazione collettivo.
Le oltre 1500 persone presenti hanno perseverato tutte
nella preghiera, nei canti e nell'ascolto della Parola di Dio, rimanendo
presenti per tutte le 3 ore e mezza della celebrazione.
Un sentito ringraziamento ci
sentiamo di darlo per l'ottimo servizio fotografico curato da Maurizio Innocenzi,
Davide Bogliolo e
Claudio
Zappalà i quali, con professionalità e tempismo, hanno immortalato i momenti
salienti della celebrazione.
Aspettiamo di poter presto gustare nuovamente momenti
simili, in cui in tanti e tutti insieme forniamo una risposta ai molti problemi
della nazione, una risposta che si trova nell'adorazione e nella riverenza verso
il Signore Gesù. Insieme ma, come ha anche detto il presidente Remo Cristallo
nel suo intervento, soprattutto… uniti!