16-gen-2007 21.58 Carissimi, Ringraziamo il Signore delle Sue meraviglie durante tutto il 2006. Inizio le notizie con un fatto che avevo dimenticato: l’8 novembre, avevamo evangelizzato a Dem, un villaggio dove la stregoneria è fortissima. Difatti la gente lì è nella miseria e l’ignoranza totale. Hanno però una bellissima moschea, pagata da un ricchissimo imprenditore musulmano. Sulla vicina collina, c’è una chiesa evangelica, costruita con fatica dai credenti stessi. I mussulmani si beffavano di loro: non avrete mai di che pagare un tetto! Il pastore a pregato, piangendo, con perseveranza. Umberto ha visto quel locale senza tetto e Dio gli ha messo nel cuore di pagare il materiale per coprirlo, prima ancora di sapere il fatto. Ora è fatto, Dio ha risposto alle preghiere di questo pastore. - Fine novembre: I villaggi di Paensa e Yantega, al Nord. Lì, Dio si glorifica con delle guarigioni. Abbiamo anche incontrato un uomo cieco, non ancora guarito, con un bel ministero di preghiera. - Il vecchio pastore Baré a Yilù ha avuto un potente ministero di liberazione; abbiamo molto lavorato insieme con lui in passato. Ora ha 95 anni, non lavora più. Siamo andati a trovarlo, ma era in pessime condizioni: si era rotto il femore, ma senza cure la frattura si era saldata male e soffriva molto. Lui e sua moglie sono rimasti soli, senza sostegno. Il cuore ci piangeva nel vederlo abbandonato, così abbiamo potuto farlo curare al Centro evangelico per handicappati a Kaya, dove ha trovato sollievo, aiuto fisico, materiale e morale, ed è tornato a casa nella gioia. - I primi di dicembre, grazie ad una offerta dall’Italia, ho potuto comprare 6 sacchi di miglio per delle vedove, e Umberto ha potuto pagare 3 biciclette a dei pastori ridotti a viaggiare a piedi. - Siamo poi finalmente andati a visitare i 3 accampamenti Fulani. La vecchia nonna, che ha 110 anni, è indebolita, non ci sente più; ho pregato con lei, ho chiesto a Dio di parlarle come Lui sa fare. La fisarmonica ha avuto grande successo presso i giovani dell’accampamento. Abbiamo poi proseguito fino all’accampamento di Amnata, dove lei e le figlie ci hanno accolto con gioia. Vicino lì c’è un villaggio ed una chiesa curata da un giovane pastore arrivato da poco. Abbiamo fatto l’evangelizzazione la sera. Amnata e le altre donne sono venute ad ascoltare. Un mussulmano è venuto per la preghiera con il figlio muto, e dopo cha abbiamo pregato, il ragazzo ha parlato ed ora viene in chiesa. L’indomani, Isaac, Betù ed io abbiamo trascorso la mattinata nella capanna di Amnata. Con delle immagini, ho raccontato “Il Buon Pastore”, che li tocca molto, dato che i Fulani sono pastori loro stessi. Amnata ci ha offerto del cibo tipico dei Fulani, che mi è piaciuto molto. Nel pomeriggio siamo partiti per il terzo accampamento, quello di Usmane e delle sue 2 mogli con parecchi figli e nipoti, dove siamo rimasti 2 giorni. Anche lì ho potuto raccontare “Il Buon Pastore”. - Dal 14 al 18 dic. Abbiamo partecipato, a Ouagadougou, ad un seminario di cui Umberto era l’oratore. La domenica lo Spirito Santo si è manifestato tramite delle liberazioni spettacolari. - Safi è una giovane di Ouaga, di famiglia mussulmana, dalle gambe paralizzate. I genitori sono morti, lei è rimasta sola. Abbiamo trovato per lei un posto al Centro per handicappati di Kaya, ed una vedova per accudirla, in cambio di una somma che le permette di dare da mangiare ai suoi figli. Safi ha rinunciato alla religione mussulmana per seguire Gesù. Le sue gambe stanno molto meglio. - Il 21 dic. Ho fatto una festa di Natale per i miei bambini del Giovedì. Avevo preparato per ciascuno un pacchettino con dei biscotti, delle caramelle ed un piccolo giocattolo. Betù aveva cucinato una enorme pentola di riso con carne, cosa rarissima per loro; c’era anche una bevanda dolce, una novità! Abbiamo cantato, danzato, raccontato ciò che è Natale, pregato con loro, e poi hanno mangiato e ricevuto i regali. Erano più di 130. - Siamo giunti a Natale: Usmane e la sua famiglia, Amnata ed i bambini hanno deciso di fare il Natale con noi ! Vedete il miracolo? Sono rimasti 3 giorni. La notte del 24, Amnata e Asseta (la 2° moglie di Usmane) ed i bambini sono venuti in chiesa con noi, ed anche il 25. Le sorelle sono state un po’ sorprese della loro presenza ( un po’ come se, nel Vangelo, la Samaritana fosse entrata nella sinagoga!) ma finalmente le hanno accolte bene. I Fulani sono bravi artisti, musicisti, loro hanno apprezzato molto i canti, le danze e le recite di Natale. I canti, spesso versetti della Bibbia messi in musica, sono un potente mezzo di evangelizzazione. Dopo il culto abbiamo mangiato tutti insieme a casa di Isaac, uomini da parte e donne da parte secondo l’usanza. Ci era stato dato un montone ed una capra, ma sono bastati giusto, giusto, per tutta la gente a cui si offre da mangiare il giorno di Natale, secondo la tradizione. Ci siamo divertiti, perché non sono abituata a mangiare i spaghetti con le dita! Quando i bambini del vicinato si sono accorti che avevamo finito di mangiare, si sono scagliati nel cortile sugli avanzi, spingendosi, picchiandosi, strillando come dei corvi; Betù lo sapeva ed aveva subito messo gli avanzi in 2 scodelle, una per i maschi ed una per le femmine. In un attimo, non c’era più niente. - Il giorno dopo ho udito una testimonianza interessante: In un quartiere di Kaya, un Imam ( prete mussulmano) voleva costringere sua figlia a sposarsi per sottrarla ai contatti con i cristiani. Si è ammalata di brutto: una piccola ferita al piede è diventata una infezione che ha invaso fino al ginocchio, fino a quando non si poteva più muovere; un demone l’ha anche resa muta. Dei credenti sono andati a pregare malgrado l’ostilità del padre, hanno digiunato, perseverato, e finalmente, il demone l’ha lasciata, la gamba si è svuotata di una quantità enorme di pus e di acqua, ed essa ha ripreso a parlare. Era guarita completamente. Quando il padre ha visto questo, ha detto ai cristiani: “Ora mia figlia è vostra; non cercherò più a farla sposare, essa può andare con voi”. Spesso è tramite le guarigioni che i mussulmani vengono a Gesù. - Il 31, giorno della Tabaski, grande festa mussulmana, abbiamo evangelizzato nel mercato di un villaggio; c’era tantissima gente; il capo ci aveva dato il permesso, una folla è venuta ad ascoltare, ovviamente tutti mussulmani. Che magnifica opportunità di predicare l’Evangelo! Grazie, Signore, per la libertà che c’è ancora in questa nazione! - Ieri, giovedì, c’erano 37 bambini nuovi, portando a 155 il numero dei bambini iscritti nel mio registro. Avevo iniziato il 19 ottobre con 30 bambini. Dio benedice, Gloria al Suo Nome! E’ ora di concludere, ringraziandovi ancora una volta per il vostro sostegno. Dio vi benedica e vi guardi. Con affetto, Umberto e Lisa Trapi. 2 dicembre 2006 Carissimi, Grazie alle vostre preghiere sto bene. Mi ricordo di avere concluso le ultime notizie con la febbre. Era una crisi di malaria che è durata dal sabato al mercoledì, ma il giovedì, ho potuto fare la riunioni dei bambini con 45 partecipanti. Finora 90 bambini hanno udito il messaggio dell’Evangelo durante queste riunioni. Il 12 nov. Marie, la moglie del nostro “figlio” Usseni ha dato alla luce una bella bambina, Elisabetta. Avevano già una bambina di 4 anni e un bambino di 2 anni. Un primo figlio era morto in tenera età. Mamma e bimba stanno bene. Siamo poi andati a Ruko, a circa 100 km da Kaya, dove avevamo portato un giovane pastore nel 1971. E’ ancora lì, l’opera è andata avanti. Umberto gli ha dato un altoparlante nuovo, che sostituisce quello che gli aveva dato 25 anni fa, e che era “arrivato”! Dopo 2 giorni a Ruko, siamo andati a Kundula, dove abbiamo dovuto notare un rallentamento nell’opera di Dio, dovuta alla prossimità di una miniera d’oro, aperta 2 anni fa. La febbre dell’oro occupa i pensieri di tutti! Soltanto i bambini ed alcune donne hanno ascoltato la Parola di Dio. Ma numerosi ammalati sono venuti per la preghiera. In questi giri nella steppa, senza comodità, mi godo sempre il lato poetico: il cielo stellato incomparabile, gli uccelli magnifici, gli alberi di baobab maestosi, ecc. e mi viene da cantare il vecchio inno così bello:”Grande Sei Tu”. Ho lasciato Umberto partire per Paensa (90 km al Nord) per potere occuparmi della posta. Isaac guida la macchina , si occupa della sonorizzazione e dell’illuminazione, e suona il tamburo, e Moïse interpreta e mi sostituisce nel programma per i bambini. Con tutto ciò, non ho trovato il tempo di andare a trovare la vecchia nonna Peul di cento anni. Mi ha mandato a dire che se non vengo, lei farà i 10 km a piedi per venire a trovarmi! Andrò appena possibile. Termino per questa volta. Grazie infinite delle vostre preghiere. Dio vi benedica. Lisa Trapi.