20 gennaio 2007 ore 21,40 Carissimi, tempo fa un fratello ha espresso il desiderio di ricevere delle proposte di progetti precisi da sostenere. Con questo messaggio, rispondo a questo fratello, ed anche a tanti altri che come lui vorrebbero impegnarsi con un aiuto più concreto: Un “villaggio: “ ....Mi avete accolto...” Safi è una ragazza handicappata, i genitori sono morti, non ha più nessuno; Isaak è un anziano pastore rimasto solo senza tetto, non ha un luogo dove farsi almeno una capanna. Per ora dorme in una chiesa, ma ogni volta che c’è il culto, deve portare fuori tutti i bagagli. Da un momento all’altro potrebbero mandarlo via da lì. Nabonswendé è una vedova senza sostegno che vive in un buco che non è suo, da cui può essere cacciata da un giorno all’altro. Tanti altri vivono delle situazioni simili; necessita un piccolo “villaggio”di accoglienza per queste persone. Siamo in trattative per un terreno dove potere costruire questo “villaggio”. Servono però i mezzi economici per realizzare questo progetto. Qualunque gruppo, chiesa o gruppo di chiese sia interessato nell’aiutare questo progetto, per favore ce lo faccia sapere, vi daremo più ampie informazioni. “Chi avrà dato un bicchiere d’acqua....: Tempo fà, avevo scritto riguardo ai pozzi artesiani che sono una grande necessità. C’è una urgenza nel quartiere di Kaya chiamato Kugrì. Questo quartiere in periferia si estende di giorno in giorno ma il problema dell’acqua è grandissimo. C’è un unico rubinetto per tutto il quartiere ma non funziona tutti i giorni; gli abitanti possono rimanere senza acqua per giorni. Lì abita il pastore Barthelemy, ha una piccola chiesa vicino a casa, e soffre anche lui, come gli altri, della mancanza di acqua. Si è informato ed ha trovato uno che farebbe il pozzo artesiano completo di pompa per € 6200.- invece dei € 12000.- che chiedono gli altri. Oggi è a Ouagadougou dove spera di incontrare qualcuno che lo farebbe ancora meno caro.Chi è interessato, per favore ce lo faccia sapere. Operazione “cucito” In Burkina Faso,un mezzo per le ragazze di guadagnare qualcosa è di cucire; qui non si comprano i vestiti nel negozio di abbigliamento! Si compra un pezzo di stoffa al mercato, lo si porta dal sarto, la cui botteguccia è nel mercato stesso, e lui cuce il vestito per quattro soldi. Sempre di più le ragazze imparano a cucire per fare anche loro le sarte. Ma non hanno i soldi per comprare la macchina da cucire, quindi se trovano un lavoro, è quello di aiutante del sarto, e guadagnano circa 15 cents al giorno! Vorremmo aiutare queste ragazze ad iniziare una attività che le permette di vivere. Con 130 euro, si possono comprare la macchina e gli accessori necessari per iniziare: forbici, nastro metrico, tavolino per tagliare la stoffa, filo, ecc. Chi aiuterà queste ragazze ? In anticipo, e da parte di Safi, Isaak, Nabonswendé, Barthelemy, Teebo, Sofia, e tanti altri, vi ringraziamo di cuore, ed aspettiamo vostre notizie. Dio vi benedica. Umberto e Lisa Trapi.