Kaya, 26 gennaio 2007 Una giornata nel villaggio di Nessemtenga: Siamo partiti da casa lunedì pomeriggio; non è molto distante, perciò siamo arrivati verso le 16,30 a casa del pastore della chiesa di Nessemtenga. Dopo averlo salutato e scaricato il materiale, Betù e Lisa sono andate a salutare la vecchia nonna Peuhl, che abita a pochi chilometri da lì. Era felicissima di questa visita. Al ritorno si sonofermate da sua nipote Amnata. La sera, verso le 19,30, abbiamo iniziato l’evangelizzazione davanti alla casa del Capo villaggio; la serata è stata gioiosa, con tanti canti e danze; è venuta tanta gente, sopratutto bambini e donne, di cui Amnata con i figli e nipoti. La predicazione è sempre preceduta dalla storia per i bambini raccontata ed illustrata da Lisa. Alla fine, tanti bambini alzano la mano per dare la vita a Gesù. Per concludere, si prega per i malati. Tornati poi a casa del pastore, abbiamo visto che Amnata era venuta a portarci del cibo preparato da lei e una scodella di latte di zebù. Abbiamo dormito sotto una tettoia di paglia, con 2 coperte, perché fa ancora freddo di notte. Alle 5,00 del mattino la campana della chiesa (un vecchio cerchione di camion) ci ha svegliati per la preghiera. Verso le 8,30 Lisa e Betù si sono incamminate verso l’accampamento di Amnata, dove hanno trovato il pasto pronto. I Peuhl mangiano la mattina verso le 9,00 e la sera verso le 19,00, 2 pasti al giorno, e sempre la stessa farina di miglio cotta condita con latte di zebù, o a volte con una salsa a base di foglie. I bambini sono venuti, seguiti dalle mamme, cognate di Amnata, della sua suocera e di un papà. Lisa ha dato ai bambini degli palloncini da gonfiare e delle caramelle. Dopo che si sono tutti divertiti, Lisa ha tirato fuori il “libro senza parole” ed ha spiegato il piano di Dio per la loro salvezza. Le donne poi hanno chiesto la preghiera, e Lisa a pregato per ciascuna di loro e per alcuni bambini. Amnata è povera; 10 anni fa, suo marito ha venduto tutte le mucche ed è partito a cercare fortuna in Costa d’Avorio. Non è mai più tornato. Il gregge di Amnata si riduce ad una pecora. Nel frattempo, Umberto ha avuto con il vicino del pastore, un musulmano, una lunga conversazione, e alla fine, l’uomo ha dato la vita a Gesù; lo ha dimostrato subito dando tutto il suo aiuto all’evangelizzazione la sera successiva. Una donna è venuta a chiedere la preghiera. Da giovane era credente; rimasta vedova, è stata data ad un altro marito che non voleva che lei andasse in chiesa. Piano, piano, lei ha lasciato la chiesa, poi il Signore. Incoraggiata dalle parole di Umberto, ha promesso di ritornare in chiesa. Dopo di lei è venuto il giovane che, in una precedente visita in quel villaggio era stato guarito dal mutismo. E’ fedele a tutte le riunioni, suo padre musulmano lo lascia venire. Tornata dalla visita ad Amnata, Lisa si è vista circondata dai bambini del vicinato, e così ha tirato fuori di nuovo il “libro senza parole” e lo ha raccontato. I bambini rimanevano lì, così li abbiamo detto di andare a casa e di tornare alle 15,00. Nel pomeriggio Lisa e Betù sono tornate dalla vecchia nonna. Stava mangiando il riso che le avevano portato il giorno prima. E’ difficile parlare con lei perché alla sua età (110 anni) non ha più le idee chiare. Anche lì Lisa ha dato i palloncini e le caramelle ai bambini, poi ha parlato di Gesù tramite il “libro senza parole”. A casa dei Peuhl, però, c’è il problema della lingua, perché se i grandi si arrangiano bene con la lingua moré (quella che Lisa conosce), i bambini non lo capiscono, e non abbiamo ancora chi può parlare il fulfuldé. Durante la nostra visita lì, Moïse ha parlato ai bambini tornati dal pastore alle 15,00 precisi ! La sera, evangelizzazione in un villaggio accanto, un’altra bella serata ben animata e fruttuosa. Dopo un’altra notte sotto la paglia, abbiamo ripreso la pista verso Kaya. Ringraziamo Dio della Sua protezione, sopratutto dai banditi armati. Grazie delle vostre preghiere. Dio vi benedica. Umberto e Lisa