Ora vi racconto una storia raccontata da Gesù: la storia di   un ragazzo capriccioso ed incontentabile.

Un giovane, non contento di quello che aveva  (spero tanto che voi, invece,  siate felici di quello che avete), aveva una casa, un bravo padre, delle persone al suo servizio, e non gli mancava proprio nulla. Ma lui voleva di più.

 Così un bel giorno pensò di fare le valigie e andare via da casa sua. Pur non avendo alcun diritto si fece dare dal padre dei soldi, e partì per un paese  lontano, molto lontano.

Vi è capitato di vedere un vostro compagno andare via dalla vostra classe, o di aver avuto  un amico che improvvisamente ha dovuto  cambiare città? E' triste, vero?

Anche il papà diventò triste.

Immagino di vederlo tutto il tempo che avrà passato cercando di  convincerlo a  non andare, a restare a casa, al sicuro!

Ora ragazzi, mettetevi nei panni di quel ragazzo, ma solo per un momento, mi raccomando, fate finta di essere lui e di avere tutti quei soldi in tasca, che cosa fareste? Quanti ovetti  Kinder vi comprereste? E quanti giocattoli?  Eh si, ognuno di voi ha dei desideri che subito esaudirebbe. Così fece quel giovane, e nel giro di pochi giorni finì tutti i soldi che aveva.

Suo padre aveva per anni messo da parte quei soldi e lui li sperperò in pochissimo tempo!

In più sopraggiunse anche una carestia.   

Sapete che succederebbe se saltassimo il pranzo? Beh, niente, avremmo solo più fame a cena,  ma se saltassimo anche la cena? E non tocchiamo cibo neanche il giorno dopo, e così via per molti giorni? Certamente moriremmo di fame prima o poi. Vero?

Questa mancanza di cibo crea  la carestia,  e può colpire un' intera città o nazione. Praticamente non c'era molto cibo e chi ne  aveva fatto una scorta in anticipo poteva mangiare, chi non era stato previdente moriva di fame!

Il giovane aveva fame, ma non solo non aveva soldi, non era neanche facile trovare cibo e invece di tornare subito a casa sua da suo padre, continuò a sbagliare e andò a fare il guardiano di maiali. Probabilmente pensava di avere lo stesso trattamento che ricevevano  i dipendenti di suo padre, ma il suo datore di lavoro non era buono come suo padre. Chissà, probabilmente gli aveva promesso di farlo mangiare in cambio del suo servizio, ma non ha mantenuto la sua promessa, perché Gesù ci racconta che il giovane avrebbe voluto mangiare il cibo dei maiali, ma che nessuno glie ne dava. A voi  piacerebbe mangiare il cibo dei maiali?

Quanti errori commise quel ragazzo, vi rendete conto? E si, a volte noi facciamo tanti errori.

Prima di tutto  non era contento di quello che aveva  pur avendo molto e lasciò un posto sicuro, dove  aveva qualcuno gli voleva bene; poi andò  il più lontano possibile, pensando di poter fare come gli pareva senza che il padre lo rimproverasse. In pochi giorni spese tutti i soldi che aveva in  cose inutili, e quando si rese conto di aver sbagliato non tornò subito indietro, ma continuò a sbagliare, pensando di poter far meglio del padre.

Ma improvvisamente, dopo tanta sofferenza inutile, si rese conto che forse la cosa migliore era di tornare indietro, chiedere perdono al padre ed accontentarsi di fare almeno il servo in casa sua.

E così fece la scelta giusta. Lasciò tutto e si mise in viaggio per tornare a casa.

Naturalmente Gesù ci dice che il padre appena lo vide non lo fece neanche parlare, tanta la gioia di riaverlo a casa e anzi subito fece una festa per il suo ritorno, tanto lo amava.

La storia finì bene, ma ci insegna a non disubbidire ai nostri genitori, a volergli bene e ad essere felice per tutte le cose che abbiamo.

Tiziana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fumetto 4: