Per un Natale diverso
E' il pastore evangelico Claudio Zappalà che interviene con una nota sulla festività del
Natale precisando e sottolineando il vero scopo che la festività dovrebbe
avere. "Ogni anno, in questo periodo, c'è
una celebrazione che coinvolge la quasi totalità della cristianità. Durante
questo periodo molte persone fanno spese per regali, ci sono molti annunci
radio, pubblicità televisive, ed in ogni parte del mondo ognuno parla del
fatto. Più passa il tempo e più le persone sembrano non ricordare la
ragione di questa festa. Le famiglie e gli amici, si riuniscono e si divertono ma non sanno il vero motivo di questa
celebrazione. I tavoli si riempiono di cibo, dolci,
frutta, ma il tutto solo per stare insieme e fare una bella mangiata. La festa
dovrebbe essere soprattutto per mettere in risalto l'opera ed il messaggio di
Gesù il figlio di Dio ma di lui solo qualche piccola traccia posta nella
'mangiatoia'. Negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che
chiudono la porta in faccia al vero senso del Natale lasciando il festeggiato fuori dalle loro case e dalle loro vite. Tutti beveno, alcuni addirittura si ubriacano, poi un uomo
'corpulento', tutto vestito di rosso, che indossava una lunga barba bianca
entra nella case, si siede con i bambini come se la
festa fosse in suo onore! La notte del 24 dicembre tutti si scambiano i regali,
dimenticando il regalo più importante, quello di dare la propria vita al vero
festeggiato. Ogni anno la situazione peggiora. La gente si ricorda solo di
mangiare e bere, dei regali, delle feste e nessuno si ricorda di Gesù. Sarebbe
bello invece se per questo Natale almeno le persone permettessero di centrare
il bersaglio della vita riconoscendo il fatto che duemila anni fa un uomo
è venuto in questo mondo per dare la mia vita per le persone, sulla croce. C'è
un invito che Gesù stesso manda a tutte le persone per partecipare ad una festa
molto più grande di quelle che si celebrano oggi. E'
una scelta personale che va oltre le luci, i colori ed i sapori, che proietta
le persone fino all'eternità".
Pastore Evangelico
Claudio Zappalà