Se mi reco alla stazione,
faccio il biglietto, prendo il treno, ma poi arrivata sotto l'ufficio mi fermo
e non salgo, non posso certamente pretendere che quella giornata di
lavoro mi venga pagata.
Oppure, se metto a
fare il pranzo e con tutto il mio impegno metto l'olio
e controllo che ci siano tutti gli ingredienti ma non accendo il
fornello, non posso dire di averlo preparato. E non è
stato sufficiente il mio impegno se non ho fatto tutto quello che dovevo
fare. Eppure mi mancava solo una cosa.
Potremmo fare diecimila
esempi, ma il senso di tutti è che fare quasi tutto, magari farlo anche bene,
ma non concludere, è come non fare nulla. Nella vita molto spesso il "quasi tutto" non
basta. Neanche se è fatto nel migliore dei modi.
Quando Dio inizia l'opera Sua in
noi, la vuole fare completa e ogni cosa che Egli fa per noi è completa. Quando Gesù è venuto sulla terra
ha fatto tutto quello che doveva fare per darci la vittoria.
Provate ad immaginare se Gesù avesse fatto i tantissimi
miracoli che ha fatto ma poi, al momento finale, ci avesse ripensato e non
avesse volontariamente sofferto tutto quello che ha sofferto per noi,
oggi non avremmo la vita eterna in Lui.
Se egli avesse fatto solo una
parte, se non avesse portato a termine il suo programma, non ci sarebbe
salvezza per noi.
Grazie a Dio Gesù ha fatto tutto e lo ha fatto per tutti, tutti quelli
che lo vogliono.
Non
solo Egli ha fatto tutto quello che doveva fare per darci la salvezza, Egli per
noi vuole tutto il meglio (e voi avete tutto
pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e
di ogni potenza; Colossesi
2:10 )
Nella
vita cristiana possiamo dire la stessa cosa.
Non possiamo seguire Gesù
"QUASI SEMPRE", o fare
Or
il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere
vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la
venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 1Tessalonicesi
5:23
Il Signore ci aiuti a fare
T.O.