Come
comunicare la fede cristiana
Ci sono
tanti modi per comunicare la fede cristiana.
Si
comunica attraverso la parola, il vestire, la letteratura, l’arte, le azioni,
etc.
Ogni modo
è buono, ma a volte uno può essere più utile di un altro, a secondo
delle circostanze e del tempo.
Gesù
ha detto “Andate per tutto il mondo e predicate…”
L’invito
di Gesù a comunicare non è solamente di tipo
ripetitivo, una semplice amplificazione o duplicazione delle sue parole, ma
contiene una adesione completa al messaggio
comunicato.
Tante
volte pensiamo di ‘annunciare’ la fede, come fa un qualsiasi presentatore
radio-televisivo: ‘Signori e signore…bla, bla, bla’.
g
Questo è
un modo riduttivo ed inutile di comunicare la fede cristiana.
I
cristiani sono chiamati invece a ‘diventare il messaggio ’ che comunicano,
attraverso la propria vita, dalla ‘A’ alla ‘Z’. Non
distaccati, freddi, spettatori disinteressati, ma
partecipi della notizia, a tal punto da diventare ‘la notizia’
stessa, come prova inconfutabile della Verità lasciata da Gesù.
Molte
volte si sente dire che “la fede cristiana è una buona
cosa, ma i cristiani lo sono di meno”. Questa osservazione è reale perché molti
cercano di vivere la vita cristiana, solo con parole o in altri modi,
dimenticando che le parole, il vestire, l’arte la
letteratura, ne sono solo un’espressione che non possono sostituire la
richiesta di Gesù: ‘siate miei testimoni’.
Il modo
per comunicare, cioè il parlare, il vestire, l’arte,
ecc., deve essere si coerente con la notizia comunicata, ma nessun di essi può
sostituire
La linea
che separa l’ipocrisia religiosa da una vita cristiana
è molto sottile, ed è quella che si ferma ad essere dei trasmettitori che non
diventano la notizia.
Come
diventare ‘la notizia’?...
Claudio Zappalà